di Andrea Rinaldi
Il valore dell’operazione potrebbe essere nell’intorno dei 220 milioni. La presidente Bonfiglioli: «Avere questo standing potrà facilitare potenziali iniziative di multinazionali o del governo»
La manifattura italiana guarda al nuovo Eldorado dell’India. Dopo Carraro, un altro big sceglie di quotarsi alla Borsa di Mumbai ed è la bolognese Bonfiglioli, da 70 anni specializzata in motori, riduttori e inverter, una «carriera» che l’ha portata a veleggiare sugli 1,2 miliardi di giro d’affari, dando lavoro a 5 mila persone. Il gruppo quattro giorni fa ha presentato il Draft Red Herring Prospectus (Drhp) per portare sul listino, con una offerta in vendita, la società Bonfiglioli Transmissions Limited. Entro tre mesi l’approvazione, da quel momento Bonfiglioli, che detiene il 100%, avrà un anno per decidere quando suonare la campanella. Secondo indiscrezioni, sul mercato andrà tra il 12% e il 25%. Il prezzo dovrebbe continuare a essere legato ai multipli, i quali, se non cambiano le condizioni di mercato, potrebbero essere di oltre 20 volte: la società indiana a settembre registrava 139 milioni di euro di ricavi con un Ebitda del 18%, quotando il 25%, il valore dell’operazione potrebbe essere nell’intorno dei 220 milioni.
I motivi
«Siamo sbarcati in India




