
Tra le mosse in arrivo della Fed e della Bce, la questione dazi e la debolezza del dollaro, ci si può difendere con il reddito fisso. Ecco i consigli di Invesco
La volatilità è assoluta protagonista sul mercato obbligazionario. «Questo rappresenta un fattore di rischio, ma allo stesso tempo, e soprattutto per chi fa gestione attiva, la volatilità è anche un’opportunità di investimento». Non ha dubbi Lewis Aubrey Johnson, responsabile del reddito fisso dell’area Emea di Invesco, che punta soprattutto sull’Europa, dove la Bce continuerà sulla strada di una politica monetaria espansiva: «i tagli dei tassi di interesse sono stati più rapidi rispetto agli Stati Uniti e Regno Unito – puntualizza –. In particolare, il mercato stima che i tassi nell’area euro possano scendere fino all’1,5%. Proprio per questo credo che in Europa le obbligazioni offrano ancora un certo valore», con la possibilità non solo di ottenere una cedola che sul titolo a 5 anni si aggira intorno al 2,5%, ma anche di guadagnare sulla differenza di prezzo acquisto-vendita in caso di ulteriori tagli.
La questione monetaria
«Sugli Stati Uniti, invece, sebbene i rendimenti siano più alti (anche sopra il 4%, ndr), siamo più prudenti – continua Aubrey Johnson –. Tra




