
di Maria Teresa Meli
Il presidente del Pd: le obiezioni sull’Ucraina vanno fatte alla destra, qui nessuno spalleggia la Russia
Stefano Bonaccini, da oggi ogni momento è buono per aprire il tavolo del programma, che aspettate?
«Si, è il momento di partire a costruire l’alternativa, poche e chiare proposte per fare uscire l’Italia dal declino economico e sociale a cui ci sta condannando il governo Meloni. Il Paese sta molto peggio rispetto a quattro anni fa: meno investimenti, meno crescita, meno redditi e meno sicurezza. Le uniche cose cresciute sono le bollette energetiche, la benzina e le liste d’attesa per curarsi».
Il M5S ha votato il suo programma, ma il Pd non lo ha ancora presentato…
«Il Pd ha elaborato proposte in materia di energia e sanità, di casa e di lavoro. Potrei continuare: metteremo sul tavolo i nostri contenuti e li confronteremo con quelli degli altri. Ma questo è il tempo di unire le proposte su pochi punti importanti e chiari, che diano il senso di una svolta profonda per tornare a crescere e ridare fiducia agli italiani».
Sull’Ucraina troverete un’ambigua formula lessicale dove scompare il termine militare?
«Questa è un’obiezione che capirei se fosse fatta alla destra, dove




