
di Silvia M. C. Senette
Il sindaco Corrarati replica: «Necessità logistica, i cantieri paralizzeranno la città e non possiamo permetterci strade limitate»
«Bolzano non è un arcipelago di quartieri-isola e via Claudia Augusta non è una zona franca». La mobilità nel capoluogo torna a infiammare gli animi con un botta e risposta al vetriolo tra il comitato «Oltrisarco – Aslago in movimento» e il sindaco Claudio Corrarati. Al centro della contesa c’è la riapertura al doppio senso della storica arteria del quartiere, decisa nell’agosto scorso: una mossa che i promotori di una nuova petizione bollano come «un azzardo sulla pelle dei cittadini» e che il primo cittadino difende come «una necessità logistica in vista dei grandi cantieri che paralizzeranno la città tra due anni». Ieri il Comitato è uscito allo scoperto con una raccolta firme che non fa ricorso a mezzi termini: «Adesso basta! Questa è una sperimentazione senza dati». Per i promotori, la riapertura ha trasformato «una strada residenziale, densa di scuole e servizi, in una scorciatoia per pendolari», spostando il traffico «dalle zone produttive al cuore di Oltrisarco». «La salute, la sicurezza e la qualità della vita non sono variabili sacrificabili», denuncia il comitato, chiedendo la pubblicazione




