
di Olivio Romanini
Il presidente della Fondazione del Monte: «Bisogna lavorare insieme. L’occasione è il prossimo piano metropolitano: lì vanno messe risorse e energie. Tocca a tutti anche alle imprese»
Il tema del degrado e quello della sicurezza, legata soprattutto al fenomeno della microcriminalità, è tornato al centro del dibattito politico a Bologna.
Qual è la sua opinione su questi temi?
«La questione della sicurezza — spiega Pierluigi Stefanini, presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ed ex numero uno di Unipol — viene imputata dai cittadini ai Comuni ma sappiamo che non è così. Come ha detto efficacemente il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella all’assemblea nazionale dell’Anci a Bologna, serve una convergenza tra i diversi risultati istituzionali o i risultati non arrivano. Penso anche io che serva una dinamica responsabile di convergenza, altrimenti ci si rimpalla le responsabilità senza dare risposte ai cittadini».
Non sembra facile riuscirci però.
«Bisogna prescindere dall’appartenenza politica, fare lo sforzo per il bene del Paese. Lo stesso discorso lo faccio per il tema delle alluvioni e della difesa del territorio, serve una strategia multilivello: governo, regioni, enti locali, sennò c’è solo un rimpallo di responsabilità».
Come tutte le altre




