
di Marco Madonia
L’accordo elettorale tra l’ex grillino e l’imprenditore in vista delle elezioni comunali del 2027: «Polo civico tutti con chi ci sta per battere Lepore»
Il radicale di centro, nemico giurato di ogni populismo decide di appoggiare il primo eletto dei Cinque Stelle all’epoca del tandem Grillo-Casaleggio? «Sono suoi errori di gioventù, è stato tutto perdonato», scherza Alberto Forchielli, imprenditore, animatore del partito «Ora» e da ieri non più candidato sindaco di Bologna. «Alberto Forchielli e Giovanni Favia decidono di unire le forze e i loro sogni e danno vita a una vera piattaforma civica per il bene e il futuro di Bologna», recita la nota che sancisce la santa alleanza dei civici anti Lepore in vista delle Amministrative in programma a 2027 inoltrato. All’appello manca solo Alberto Zanni, il numero uno di Confabitare, altro civico da tempo in campo contro l’attuale sindaco che magari si unirà al percorso.
Intanto la corsa di Forchielli si ferma qui. L’imprenditore aveva confessato che, a fronte di una certa capacità di attrazione nell’elettorato di centrodestra, non riusciva proprio a sfondare in chi si riconosce nel centrosinistra. Una questione non da poco in una città da sempre, o quasi,




