
Il belga batte Cerundolo nonostante un dolore a un costola e raggiunge un traguardo inatteso
A un certo punto Alexander Blockx stava per alzare bandiera bianca: “Quella con Cerundolo stava diventando una vera e propria battaglia. E il dolore alla costola non mi dava tregua. Quindi alla fine del terzo set stavo seriamente pensando di ritirarmi”. Poi il ragazzo belga cresciuto nel mito di Federer deve aver visto passare nella propria testa diverse istantanee: la possibilità di giocare un quarto a New York, l’incredulità che sta contraddistinguendo questo suo 2026, l’investitura di Jannik Sinner. E un monito direttamente da Anversa, la sua città: lì i diamanti si sgrezzano col sudore e col tempo. Come vorrebbero fare con Blockx che alla fine non si è ritirato e ha centrato i quarti di finale Slam per la prima volta in carriera.




