
di Aldo Grasso
«Uno sbirro in Appennino», in onda su Rai 1 per quattro prime serate, è una serie poliziesca prodotta da Picomedia, scritta da Fabio Bonifacci e diretta da Renato De Maria
«In Appennino, tra bar e web, ne sa più il bar». È una delle massime che punteggiano le indagini del commissario Vasco Benassi (Claudio Bisio), immerse nel suggestivo scenario di Muntagò, immaginario paese d’origine del personaggio che finisce per rappresentare l’intero Appennino: un «luogo mitopoietico» dove il fascino del paesaggio si intreccia ai tormenti dell’anima. «Uno sbirro in Appennino» – in onda su Rai 1 per quattro prime serate – è una serie poliziesca prodotta da Picomedia, scritta da Fabio Bonifacci e diretta da Renato De Maria.
Benassi, forte di un solido curriculum investigativo, paga un errore con un punitivo ritorno al borgo natio. Ma proprio le nuove indagini lo costringono a riannodare i fili con le proprie radici e con i fantasmi del passato.
Com’è lo sbirro Benassi? Per fortuna non ha perso nulla del personaggio che abita Bisio: è spesso un uomo travolto dagli eventi, dai pregiudizi o dalle complicazioni burocratiche, che reagisce con una vitalità quasi infantile e un’ironia sottile.
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