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Biennale di Venezia, lettera di 70 artisti: «Oltre alla Russia, via anche Israele e Usa». E il ministero chiede tutte le comunicazioni con Mosca dal 2022

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di Gloria Bertasi e Sara D’Ascenzo

L’esposizione nel nel mirino: a Roma le mail con la Federazione Russa. Lettera per il boicottaggio: «Abbandonare lo spettacolo dell’orrore»

Biennale sempre più nel mirino di fuochi incrociati. E non solo per il ritorno del Padiglione Russia, su cui il ministero della Cultura continua a indagare. Ora si aggiunge la lettera di settanta tra artisti e curatori che all’Esposizione sono stati invitati a partecipare e che chiedono che vengano «espulsi», oltre alla Federazione russa, Israele (già al centro del boicottaggio della rete Anga, Art not genocide alliance) e Stati Uniti. Tra poco più di un mese la 61esima edizione sarà inaugurata e il clima, invece di distendersi, si fa sempre più incandescente.

Chieste le comunicazioni con Mosca dal 2022

Nei giorni scorsi, proprio quando il ministro della Cultura Alessandro Giuli si trovava a Leopoli in Ucraina, alla Fondazione veneziana veniva richiesto un addendum al dossier già inviato in via del Collegio Romano con tutti i documenti (dalle comunicazioni intercorse tra Biennale e Russia sulla riapertura del Padiglione alla logistica) sul ritorno dopo quattro anni di assenza dai Giardini. Ma a Roma questo materiale evidentemente non basta: la Biennale deve consegnare tutti gli

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