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Berti: “Barella mito, Carlos Augusto genio. Quando passai dalla Viola all’Inter mi diedero del mercenario”

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Il doppio ex parla della sfida di oggi a pranzo e non solo: “Con lo Shakhtar è stata una vittoria chiave. Tra Fiorentina e Venezia, Chivu può pensare a una mini-fuga”

Se cercate Nicola Berti lo trovate sempre a San Siro per le partite dell’Inter e adesso (tanto) anche sui social. Instagram è diventato il suo nuovo terreno di gioco. Posta e interagisce come non aveva mai fatto prima ma con lo stile e lo spirito di sempre. Quello giocoso e sornione che l’ha contraddistinto in campo per una carriera intera. Si definisce “uomo di strada”, uno a cui piacciono “le cose vere”, come i rapporti con i tifosi che prima non erano mai stati filtrati dal web. Ma quella dimensione adesso gli piace, eccome. Ma ancora di più a Berti piace questa Inter che viene dalla vittoria sullo Shakhtar in Champions e che oggi affronta la ‘sua’ Fiorentina, in cui ha giocato per tre stagioni — tra il 1985 e l’88 — prima di passare in nerazzurro. “L’Inter la vedo benissimo. Arriva da un successo fondamentale perché ci ha permesso di recuperare mentalmente Martinez”. 

Partiamo da qui allora. 

“Pepo martedì ha fatto tre parate straordinarie dopo le

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