Home / Sport / Berrettini batte anche l’arbitro Tourte. Ecco perché tra gli azzurri e la francese non scorre buon sangue

Berrettini batte anche l’arbitro Tourte. Ecco perché tra gli azzurri e la francese non scorre buon sangue

Dopo oltre 5 ore di lotta contro Comesana, l’azzurro vola agli ottavi. Ma nel finale evita lo sguardo dell’arbitro: troppe le decisioni dubbie e la gestione confusa dei momenti chiave. Un rapporto, quello tra la Tourte e i tennisti italiani, segnato da troppi precedenti controversi

Pellegrino Dell'Anno

Collaboratore

30 maggio – 22:13 – MILANO

Faceva caldo per Matteo Berrettini. E non solo da un punto di vista meteorologico, dopo 5 ore e 13 minuti di battaglia contro Francisco Comesana. L’emozione, la gioia, quasi qualche lacrima per l’azzurro, che torna agli ottavi in uno Slam, sono forme di incredibile calore emotivo. Solo un passaggio di questo pomeriggio storico è stato ammantato da un attimo di freddezza: quello del saluto con l’arbitro, Aurelie Tourte. Matteo ha ovviamente stretto la mano al direttore di gara francese, ma evitando di incrociare il suo sguardo, volontariamente. A causa di alcuni episodi rivedibili nel quinto set. Una mancanza di polso di ferro di Tourte, che lascia perplesso l’azzurro: Comesana infatti a metà parziale rientra negli spogliatoi per problemi di stomaco (“sta per farsela addosso”, dice il fisioterapista), chiedendo un medical timeout. Dopo

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: