
di Donatella Tiraboschi
Nel primo trimestre, calo del 6,4% rispetto all’anno scorso. Giù anche la chimica e la metallurgia. Bene elettronica e trasporti. Zambonelli: «Scenario internazionale complicato»
Primo trimestre in (brusca) frenata per l’export bergamasco. A fare specie non è solo il calo del 6,4% rispetto all’anno precedente (pari a 4.930 milioni di euro), ma la controtendenza sia rispetto alla Lombardia (rimasta invariata) che al dato nazionale, in crescita dell’1,3%. Si è esportato meno, ma anche importato di meno: 3.228 milioni con una contrazione tendenziale dell’11,8% rispetto al -7,5% lombardo e alla stabilità del dato italiano.
«La contrazione — commenta il presidente della Camera di Commercio, Giovanni Zambonelli — risente inevitabilmente della complessità dello scenario geopolitico ed economico internazionale. La frenata ha colpito in modo particolare alcuni dei nostri settori storicamente trainanti, come i macchinari, la chimica e la metallurgia, e si riflette nella contrazione dei flussi verso partner commerciali strategici come gli Stati Uniti e i principali mercati europei».
I macchinari (1.053 milioni, -15,4%) hanno perso un quarto del valore sui mercati extra Ue, con decrementi notevoli nei confronti di Stati Uniti (-20,5%), Cina (-32,9%), Turchia (-32,4%), India (-54,6%) ed Emirati Arabi Uniti (-17,1%).




