ESAURITO MA PER POCHI
Durante il weekend si è diffusa la notizia che il carburante stesse rapidamente finendo in diverse stazioni di servizio. Le segnalazioni di diversi distributori rimasti senza diesel e benzina sono arrivate da varie province italiane, in particolare del nord, suscitando il timore che i serbatoi vuoti potessero essere riconducibili allo scenario internazionale e alla chiusura dello stretto di Hormuz, conseguenza della guerra in Medio Oriente.
Tuttavia la situazione è meno allarmante di quanto potesse sembrare inizialmente. La scorsa settimana, complice il taglio delle accise di 25 centesimi decretato dal governo il 19 marzo (qui la notizia), molti automobilisti si sono recati ai distributori per fare il pieno, rivolgendosi soprattutto a quelli più convenienti, dove la differenza di prezzo con altri impianti risultava più evidente.
Di fronte a questo improvviso “assalto”, alcune aree di servizio hanno finito le scorte più rapidamente del previsto, in attesa di riempire di nuovo le cisterne, operazione che di solito avviene una volta a settimana. Non si tratta quindi di una carenza generalizzata dei carburanti, ma solo di un rapido esaurimento in alcuni impianti.
PREZZI IN RISALITA
Nel frattempo, giunti alla quinta settimana di conflitto, il prezzo del petrolio continua a salire,




