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Bellini, abbattuto in Iraq nel ’91: «Addestramento, scorte razionate. I top gun sanno come resistere»

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di Alessandro Fulloni

Il generale: noi ex prigionieri ci rivediamo, ma coi voli ho chiuso

Pubblichiamo l’intervista a Gianmarco Bellini, pilota del tornado che nel 1991 fu abbattuto in Iraq (insieme a Maurizio Cocciolone). Al momento dell’intervista il pilota Usa abbattuto venerdì in Iran risultava ancora disperso

a «Cos’ho pensato l’altra sera quando ho saputo dell’abbattimento dell’F-15? Ho rivisto un po’ la mia stessa situazione del 1991, dunque tanta angoscia. Stamattina la prima cosa che ho fatto è stata quella di controllare su Fox News se avessero trovato, dopo il pilota, il navigatore del caccia. Invece no… Ma la cosa buona è che non l’hanno trovato nemmeno gli iraniani. Ciò fa sperare. Ora magari lui sarà un po’ in difficoltà anche fisicamente, ma io credo sia riuscito a trovare un sistema per evitare di essere beccato».

Gianmarco Bellini, 68 anni, generale in congedo, è il pilota del Tornado dell’Aeronautica militare italiana che nella notte tra il 17 e il 18 gennaio 1991 fu abbattuto — con a bordo anche il navigatore Maurizio Cocciolone — durante la prima missione di volo dell’operazione Desert Storm sull’Iraq di Saddam Hussein. Dopo essersi lanciati con il paracadute i due

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