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Beatrice Venezi: dirigo in Russia, sono libera e vado dove voglio

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«Sono una persona libera, un’artista libera, vado dove ritengo opportuno, dirigo dove voglio». Lo ha detto ieri Beatrice Venezi dal palco del festival La Versiliana di Pietrasanta (Lucca), intervistata dal giornalista Paolo Giordano.

La direttrice d’orchestra ha così risposto alle (nuove) polemiche legate ai suoi prossimi impegni di lavoro in Russia, dove a Novosibirsk dirigerà La Traviata, mentre questo mese è attesa in Georgia.

Eppure aveva chiesto di «essere lasciata in pace» dopo sette mesi di polemiche sulla sua nomina a Direttore Musicale del Teatro La Fenice — nomina che ha innescato forti frizioni coi sindacati, gli orchestrali e parte del pubblico, sfociando in scioperi e proteste. Una vicenda su cui «sono state scritte oltre duemila pagine, circa cento al giorno. Non so chi altro possa avere una rassegna stampa del genere».

Beatrice Venezi ha approfittato dell’invito della Versiliana anche per replicare a chi l’ha definita «alla corte di Putin»: «Intanto non sono un paggetto — ha rivendicato —. Di gente asservita a qualcuno ce n’è molta, ma tra questi non ci sono io, l’ho sempre dimostrato e ne ho pagato il prezzo».

Mischiare politica e cultura, ha poi aggiunto, «è molto rischioso: da una parte c’è un

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