di Andrea Rinaldi
Lo studio Fisac-Cgil. Salgono i dipendenti mentre gli sportelli restano sostanzialmente invariati
Non solo i grandi istituti di credito hanno visto i bilanci sorridere in questi anni. Il combinato disposto di alti tassi Bce (da quest’anno di nuovo in salita dopo l’ultima correzione al ribasso nel 2025) e commissioni, uniti a meno crediti deteriorati, ha fatto felici anche le banche di credito cooperativo. Il risultato – per il sistema che fa capo ai tre grandi gruppi Iccrea, Cassa Centrale e Raiffeisen – è un utile netto nel 2025 di 3,3 miliardi di euro, contro i 2,5 miliardi del 2022, con una crescita di 832 milioni (+33,2%). Il dato – calcolato da un report della Fisac-Cgil – si confronta con un trend in crescita per tutti gli istituti tricolori: nel triennio 2022-2025 infatti hanno cumulato profitti netti per 112 miliardi (+86,2%, fonte Fabi).
E pure per le Bcc la composizione dei ricavi ha rispecchiato fedelmente l’evoluzione del ciclo monetario, con l’aumento del costo del denaro deciso da Francoforte che ha spinto i ricavi da margine di interesse, salvo poi innalzare le commissioni per compensarne la discesa una volta che l’Eurotower ha allentato i tassi. Il margine




