Con marzo il calendario fiscale entra in una delle fasi più dense del primo trimestre. Per il comparto Horeca – quindi per imprenditori e professionisti di bar, ristoranti e hotel – il mese concentra adempimenti che vanno dal saldo Iva annuale alle certificazioni, dalle comunicazioni per il 730 precompilato ai versamenti contributivi ordinari. Un passaggio cruciale che chiude definitivamente molte partite del 2025 e consolida l’assetto del 2026.

Marzo 2026, scadenze fiscali: la guida completa per bar, ristoranti e hotel
Bar, ristoranti e hotel: le scadenze fiscali di marzo
Lunedì 2 marzo: bollo, comunicazioni Iva e rottamazioni
Il mese si apre con il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse senza Iva nel quarto trimestre 2025. L’obbligo riguarda anche i contribuenti forfetari per le fatture emesse nello stesso periodo. Sempre entro il 2 marzo devono essere trasmessi i dati relativi alle forniture di stampati fiscali effettuate nel 2025 da tipografie e rivenditori autorizzati, oltre alla comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva relative ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2025 (per i mensili) o al quarto trimestre 2025 (per i trimestrali). In alternativa, è possibile inviare il modello Iva 2026 comprensivo




