
di Stefano Montefiori
Il saggista francese Frédéric Martel: «Così dissi di no all’utilizzo del mio libro»
«Dissi no a Steve Bannon, che voleva portare al cinema il mio libro sull’omosessualità in Vaticano. Bannon voleva farlo produrre a Jeffrey Epstein, e ne parlavano negli scambi di email diffusi in questi giorni dal dipartimento di Giustizia americano: l’obiettivo era fare cadere papa Francesco. All’epoca non sapevo che Epstein fosse coinvolto, e oggi sono ancora più contento di avere rifiutato», dice Frédéric Martel, 58 anni, noto saggista e giornalista francese che da anni cura la trasmissione culturale Soft Power ogni domenica sulla radio pubblica, e che ha scritto molti bestseller mondiali tra i quali, nel 2019, Sodoma, pubblicato in Italia da Feltrinelli.
Quando ha incontrato Bannon?
«Nel giugno 2019. Per la mia inchiesta sull’omosessualità in Vaticano avevo frequentato a Roma Benjamin Harnwell del Dignitatis Humanae Institute, che era in sostanza l’uomo di Bannon a Roma. E ho raccontato le sue relazioni con i cardinali di estrema destra come Raymond Burke e Robert Sarah. In seguito alle mie rivelazioni Burke è stato costretto a prendere le distanze, in sostanza credo di avere neutralizzato il piano romano di Bannon».
Il suo




