
Il ct dell’Italia ha anche incontrato di persona DiVincenzo: “Donte è ricettivo, potrà essere una presenza importante. Ci stiamo organizzando anche a livello di scouting per seguire i ragazzi nei loro progressi”
Un viaggio breve ma decisamente intenso e dal significato importante quello di Luca Banchi negli States. La Nazionale, infatti, fa capire di essere vicina agli azzurri che hanno scelto, e che sceglieranno in futuro, grazie soprattutto alle opportunità economiche che ora forniscono i college attraverso la NIL, la strada americana. Partendo da New York Banchi ha fatto tappa a Boston e a Miami, toccando anche cittadine collegiali come St. Bonaventure e Durham, sede naturalmente di Duke. Il messaggio è chiaro, l’America viene monitorata con attenzione da coach Banchi e dalla rete di scout che la Federazione sta tessendo. “Un viaggio breve ma decisamente proficuo – sottolinea il tecnico azzurro – alcuni dei nostri ragazzi erano fuori sede per via del torneo Ncaa ma ho potuto vedere di persona diversi atleti, facendo capire loro che la Nazionale, e l’intero movimento cestisti italiano, è vicina a loro”.
A Boston ha incontrato per la prima volta anche Donte DiVincenzo, che impressione le ha fatto?
“Ci eravamo già sentiti telefonicamente ma volevano conoscerci




