di Andrea Rinaldi
L’ad Mossa: «Vedo crescenti sinergie sotto le ali del Leone. Nuova energia per la banca, superata la fase di incertezza»
Utili e masse record per Banca Generali, tanto che il ceo Gian Maria Mossa non nasconde la soddisfazione e può far marciare la banca lontano dalle incertezze in cui l’aveva immobilizzata l’opas estiva di Mediobanca.
«Siamo estremamente soddisfatti dei risultati conseguiti: utili e masse mai così alti, accompagnati da uno sviluppo commissionale in crescita a doppia cifra, confermano la solidità e la sostenibilità del percorso intrapreso. Nonostante l’impatto delle operazioni straordinarie, la banca e le sue persone hanno mantenuto una chiara direzione sugli obiettivi strategici portando avanti progetti di grande rilievo quali l’integrazione di Intermonte, il lancio dell’insurbanking con Alleanza e lo sviluppo delle piattaforme di intelligenza artificiale a supporto dei banker, che rappresentano pilastri fondamentali per la crescita futura dell’itituto», commenta il top manager.
Banca Generali – controllata al 50,1% da Assicurazioni Generali – ha chiuso l’anno scorso con profitti netti consolidati per 445,8 milioni (+3,4%), il livello più elevato mai raggiunto nella sua storia: il consensus era di 414 milioni. L’utile netto ricorrente si è attestato invece a 362,5 milioni (+7%). Le masse gestite e amministrate




