
Il giovane si trovava nel locale andato a fuoco la notte di Capodanno a Crans Montana
«Quando ordini un tavolo con le bottiglie, inizia uno show. E lo spettacolo è stato questo: una donna è salita sulle spalle di un’altra donna con due bottiglie e i fuochi d’artificio stavano bruciando. Lei li ha agitati troppo in alto, così hanno toccato il soffitto e improvvisamente ha preso fuoco»: a parlare è Axel uno dei giovani che la notte di Capodanno 2026 si trovava nel bar Le Constellation a Crans Montana dove decine di persone sono morte e oltre un centinaio sono ferite.
Il giovane dà il suo racconto di quanto successo in pochi istanti dentro il locale, tra i più famosi della località montana svizzera, frequentato da giovani e giovanissimi.
«Eravamo lì anche la sera prima e c’era un tavolo accanto al nostro che aveva avuto esattamente la stessa esperienza. Quindi è una cosa che succede spesso, ma a quanto pare non era intenzionale, diciamo. Credo che abbia agitato troppo le bottiglie, e poi queste cose possono succedere, ma credo che sia stato soprattutto un errore, non intenzionale» conclude visibilmente toccato da quanto ha visto e vissuto.
02 gennaio 2026
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