di Redazione Economia
L’Ue, lo scorso anno, ha speso 67 miliardi di euro per le importazioni di petrolio per auto. Secondo T&E accelerare l’introduzione dei veicoli elettrici ridurrebbe le importazioni di petrolio di 45 miliardi di euro nel prossimo decennio
Le tensioni geopolitiche legate al conflitto in Iran rischiano di pesare soprattutto sugli automobilisti che guidano veicoli a benzina. Secondo una nuova analisi di Transport & Environment (T&E), nell’Unione europea l’aumento dei costi di utilizzo per le auto endotermiche sarà fino a cinque volte superiore rispetto a quello delle auto elettriche, in uno scenario con petrolio oltre i 100 dollari al barile.
Nel dettaglio, il costo del carburante arriverebbe in media a 14,20 euro ogni 100 chilometri, con un incremento di 3,80 euro. Per le auto elettriche, invece, la ricarica si attesterebbe a circa 6,50 euro per 100 chilometri, con un aumento limitato a 0,70 euro, legato al rincaro dell’elettricità trainato dal gas. L’impatto risulterebbe ancora più evidente per le flotte aziendali: +89 euro al mese per un’auto a benzina contro appena +16 euro per un veicolo elettrico.
Il nodo politico a Bruxelles
Il tema arriva mentre a Bruxelles i ministri dell’Ambiente dell’Ue discutono il




