Problemi operativi
Nel corso delle operazioni quotidiane sono emerse numerose criticità operative, legate soprattutto alle pause per la ricarica, alla limitata disponibilità continuativa delle auto e alla necessità di una flotta di riserva per coprire i turni più lunghi.
Le ricariche, infatti, lasciano l’auto ferma alla colonnina per diverso tempo, creando vuoti nelle coperture operative che, per loro natura, hanno tempi morti non prevedibili, costringendo gli agenti a ricorrere a un altro veicolo.
A ridurre ulteriormente l’autonomia ha contribuito anche l’aggravio di peso dovuto all’equipaggiamento e alla dotazione specifica dei mezzi di polizia.
Secondo il sindacato di polizia, che fin dall’inizio aveva segnalato le problematiche poi emerse durante la sperimentazione, le auto elettriche attuali risultano più adatte a servizi amministrativi o ad attività di altra natura, dove è possibile pianificare meglio utilizzi e soste per la ricarica.
Un’ulteriore lamentela riguarda la limitazione della velocità massima: un aspetto che nel pattugliamento ordinario non rappresenta un problema, ma che può diventarlo in caso di inseguimenti o interventi rapidi.




