CROSSOVER ECONOMICHE
I marchi cinesi sono ormai una realtà anche in Italia: dopo un esordio in punta di piedi, con pochi brand conosciuti unicamente da un ristretto gruppo di addetti ai lavori, oggi nomi come quelli della BYD o della Geely sono riconosciuti anche da un pubblico più ampio. Tuttavia, non sempre la riconoscibilità si accompagna a un’effettiva fiducia.
Per questo Areté, azienda che si occupa di consulenza operativa e strategica, si è fatta una domanda molto semplice, “Cosa pensano gli italiani delle auto cinesi?”, e l’ha posta ai consumatori del nostro Paese. Dall’indagine condotta a gennaio è risultato che oltre 7 italiani su 10 si dicono pronti ad acquistare un’auto proveniente dalla Repubblica Popolare, con preferenza per suv e crossover ibride e con un budget massimo di 30.000 euro.
CRESCE LA FIDUCIA
Rispetto all’ottobre del 2024, quando a dichiararsi possibilisti sull’acquisto di un’auto cinese era stato solo il 68% degli italiani, ora la percentuale è salita al 73%. I brand sono apprezzati non solo per il prezzo competitivo, che resta comunque una motivazione indicata dal 45% del campione, ma anche per la qualità del prodotto.
Per il 51% degli intervistati pesano affidabilità, materiali, dotazioni tecnologiche e sistemi avanzati di




