di Cristina Ravanelli
Si allunga la lista dei geni in comune tra il modo in cui il cervello prende forma e, con il passare dell’età, si disgrega. Una scoperta che apre nuove prospettive di cura per entrambe le condizioni
Secondo nuovi studi, ci sarebbe un legame tra due condizioni agli estremi opposti della linea della vita: autismo e malattia di Alzheimer potrebbero, infatti, essere biologicamente collegati. Quando, alcuni anni fa, sono apparsi nella letteratura medica i primi indizi di una connessione sono sembrati inverosimili: l’autismo è una condizione legata allo sviluppo cerebrale in età precoce, l’Alzheimer causa di declino in età avanzata.
Ma i segnali hanno continuato ad accumularsi, aprendo la strada a una ricerca che potrebbe portare a una maggiore comprensione di entrambe. «Sono arrivato a questa conclusione con molta riluttanza. Non volevo crederci», ha affermato Joseph Buxbaum, professore di Psichiatria, Neuroscienze e Genetica della Icahn School of Medicine del Mount Sinai.
Il collegamento ha attirato l’attenzione per la prima volta tra la fine degli Anni ’90 e l’inizio degli Anni Duemila: casi clinici di adulti autistici che sviluppavano demenza in giovane età suggerivano un rischio maggiore per questo gruppo. Oggi i dati sono ancora scarsi, ma il numero di




