
di Redazione Politica
Interrogazione dell’ex premier al ministro della Cultura: «L’Agenzia nazionale per la Cybersicurezza che cosa sta facendo?». Il Pd: fare piena luce sull’accaduto
«Abbiamo gli hacker dentro gli Uffizi che minacciano il nostro patrimonio culturale e il ministro che fa? Alessandro Giuli se ne è accorto o è troppo impegnato a suonare il flauto in onore del dio Pan o a far polemiche con Buttafuoco?». Matteo Renzi, senatore di Firenze, annuncia con queste parole un’interrogazione sul caso degli hacker che hanno rubato tutti i dati sensibili e di sicurezza delle Gallerie degli Uffizi, poi ricattati.
L’ex premier attacca ancora il responsabile della Cultura del governo: «E l’Agenzia nazionale per la Cybersicurezza che cosa sta facendo? Oppure i soldi degli italiani finiscono solo nei software come Paragon che spiano i giornalisti? Sono curioso di capire se qualcuno avrà il coraggio di rispondere».
Le Gallerie degli Uffizi – così come rivelato da uno scoop del Corriere – stanno subendo una grave minaccia: tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio un gruppo di hacker è riuscito a violare la rete informatica del polo museale fiorentino, uno dei più importanti al mondo, che comprende, oltre




