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Attacco all’Iran, Trump: «Ora la grande ondata, li facciamo a pezzi». E si apre il fronte libanese

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di Davide Frattini

Nuovi colpi su Teheran. Gli ayatollah contrattaccano nei Paesi del Golfo. Aerei Usa abbattuti per errore dalla contraerea del Kuwait: in salvo i piloti. Ma le vittime americane salgono a 6

Il Mediterraneo orientale si affolla di altre navi da guerra (quelle inviate dalla Grecia a difesa dell’isola di Cipro, dove un paio di droni hanno colpito una base britannica) e la mappa del conflitto — fin dalle prime ore regionale — si allarga

Grecia e Cipro sono Europa; la Francia, la Germania e la Gran Bretagna «si preparano a difendere le proprie truppe»; da Londra un imbarazzato Keir Starmer concede le piste di decollo agli americani ma «non per attacchi». La Spagna invece ne rifiuta l’uso.

L’Hezbollah libanese cerca di sparigliare le squadriglie israeliane, di spezzare la concentrazione dei bombardamenti sull’Iran: ora i jet decollano anche verso nord, il nuovo fronte, per colpire le roccaforti a Beirut del gruppo armato dagli ayatollah, mentre la maggior parte dei caccia resta sulla rotta Est come nei primi raid di sabato.

Golfo in fiamme

I pasdaran sparano più missili contro i Paesi del Golfo (il 65 per cento sugli Emirati Arabi Uniti) che per bersagliare

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