
di Marika Giovannini
Degasperi (Onda): «Un mix tra chiacchiere e frottole» Valduga (Cb): «Ha raccontato una favola». Demagri (Ca): «Persone relegate all’ultimo posto»
Il dibattito in Aula entrerà nel vivo a partire da oggi, lunedì 27 luglio, con l’avvio della discussione generale sull’assestamento di bilancio. Ma dopo la relazione del governatore Maurizio Fugatti — che venerdì ha dato il via all’iter consiliare della manovra — le opposizioni fanno capire di non voler concedere sconti al presidente e alla sua maggioranza. E in attesa di riprendere la trattativa con gli assessori Mario Tonina e Achille Spinelli per trovare una quadra e «disinnescare» dunque la manovra ostruzionistica da 18mila emendamenti, le minoranze bocciano senza appello le linee definite venerdì in Aula da Fugatti. Con parole durissime: «una visione inesistente» e «auto-celebrativa», «un racconto favoloso» e «lontano dalla realtà». Insomma, il confronto in consiglio si preannuncia incandescente.
«L’intervento di Fugatti è un mix tra qualunquismo e frottole» colpisce subito alto Filippo Degasperi (Onda). «Abbiamo ascoltato — aggiunge — cose dette e ridette, il solito minestrone». Ma «senza le suggestioni» delle relazioni precedenti, punge Degasperi, «come “il buon padre di famiglia”, la necessità di avere un secondo tempo. Si vede che




