
di Giovanni Caprara
Mercoledì il lancio. A bordo (prima volta) una donna: «L’addestramento ci ha uniti»
È arrivato il grande giorno lungamente atteso e mercoledì, salvo sorprese tecniche, quattro astronauti riprenderanno la strada verso la Luna abbandonata nel dicembre 1972 quando l’ultimo equipaggio dell’Apollo 17 tornò a casa.
È occorso oltre mezzo secolo e la nuova sfida con la Cina per riaccendere la corsa alla Luna, ma ora per rimanerci costruendo delle colonie. I protagonisti della missione Artemis II — che loro stessi hanno definito un’avventura «epica» — sono stati scelti nel marzo di tre anni fa: ci saranno Christina Kock e Victor Glover, la prima donna e il primo uomo di colore ad avvicinarsi al nostro satellite naturale. Al comando della spedizione c’è Reid Wiseman (50 anni) ingegnere informatico e pilota collaudatore della Marina, veterano dello spazio, mentre Jeremy Hansen (50 anni), canadese, è l’unico a non aver mai volato in orbita. Tutti hanno una famiglia che li aspetta, ma Wiseman guarda lontano: «Vogliamo vedere gli esseri umani su Marte», ha detto nell’ultima conferenza stampa prima di chiudersi nella quarantena. Aggiungendo parole realistiche: «Dobbiamo essere onesti. L’esito più probabile, come penso, è che andrà tutto bene




