
Su una nave partita dal Giappone. Cosa faranno nel Golfo?
Nella guerra in Iran è cominciata un’altra fase al rallentatore. Arrivano i marines, ma arrivano tra una settimana nel Golfo. Questo ricorda un pochino quella fase preparatoria che c’era stata quando Trump decise di spostare nel Mediterraneo, vicino alle coste di Israele e quindi in zona operativa vicina all’Iran, la portaerei Gerald Ford, con tutto lo squadrone navale di accompagnamento che si trovava nei Caraibi dove aveva diretto le operazioni per la cattura di Maduro.
I tempi di navigazione rimangono piuttosto lenti in confronto ai tempi rapidissimi con cui si spostano droni e missili.
Ci fu quella crisi al rallentatore in cui lo squadrone navale della Gerald Ford dal Mar dei Caraibi andava verso il Mediterraneo. Tutti si chiedevano esattamente come interpretare quel preparativo. Alcuni pensarono forse gli stessi ayatollah iraniani che fosse solo un gesto dimostrativo, uno strumento di pressione psicologica per ottenere delle concessioni dall’Iran al tavolo del negoziato.
E poi invece quello squadrone partecipò attivamente all’offensiva militare.
Adesso è stato annunciato lo spostamento di un contingente di 2200 marines che stanno viaggiando a bordo della Us Tripoli dal Mar del Giappone. Devono arrivare nelle zone del




