
Nei distretti coinvolti nella sperimentazione, il 25% dei direttori di gara ha dichiarato di sentirsi insicuro durante le partite. Chi si rifiuta di essere ripreso non gioca
Una telecamera per lottare contro le aggressioni. E lo stratagemma funziona, per gli arbitri dei campionati dilettantistici francesi. Almeno così sostiene la Federcalcio che quest’anno ha deciso di estenderne l’uso a tutte le categorie, dove troppo spesso si registrano episodi di violenza, a volte anche gravi.
l’uso della gopro—
Risse, insulti e partite sospese sono diventate quasi un’abitudine negli ultimi mesi, sui campetti di provincia. In tal senso, i dirigenti federali sono intervenuti equipaggiando gli arbitri dei distretti di Loira, Grande Vaucluse e Mosella con delle gopro. Un esperimento che ha portato frutti visto che l’effetto dissuasivo della videocamera ha ridotto di molto gli atti di violenza. Anche nei confronti dei direttori di gara che quantificano al 25% il caldo di insicurezza in gara. Da qui la decisione di generalizzare il provvedimento e con la nuova stagione, tutti gli arbitri saranno dotati di gopro che passano da 180 a 650, con l’obiettivo di azzerare le aggressioni nel corso delle partite. Certo si tratta di episodi minoritari in un paese che conta 2,4 milioni




