
Una nuova tecnica porta miglioramenti in quasi il 60% dei casi. Una speranza per chi non tollera la CPAP
Giacomo Martiradonna
30 agosto – 16:36 – MILANO
L’apnea ostruttiva del sonno è un disturbo caratterizzato da ripetute interruzioni della respirazione durante il riposo notturno, dovute al collasso temporaneo delle vie aeree superiori. Si tratta di una condizione che può generare un pericoloso calo dell’ossigenazione e un sonno frammentato, con conseguenze a lungo termine che si traducono in sonnolenza diurna, riduzione della capacità di concentrazione e un aumento del rischio di eventi cardiovascolari. Nei casi moderati o gravi, la gestione clinica si basa spesso sulla ventilazione a pressione positiva continua, o CPAP, ma una quota di pazienti non la tollera. Una nuova tecnologia di stimolazione nervosa impiantabile, tuttavia, potrebbe ampliare significativamente le opzioni terapeutiche disponibili.
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Apnea nel sonno, lo studio sul nervo linguale—
Uno studio randomizzato coordinato da Atul Malhotra e pubblicato su Annals of Internal Medicine ha analizzato l’efficacia della stimolazione prossimale del nervo ipoglosso. L’idea è di agire sui nervi




