
Il calciatore è stato protagonista, con Lele Adani e Nicola Ventola, dello spettacolo in scena all’Auditorium Conciliazione
«Roma mi ha dato emozioni ed entusiasmo. L’ho preferita alla Juve per la città, per l’ambiente, per il modo di vivere. I romani sono come me, caciaroni». Antonio Cassano resta diretto, senza filtri, anche fuori dal campo. Lunedì 23 febbraio all’Auditorium Conciliazione è stato tra i protagonisti di «Viva El Futbol», lo spettacolo che insieme a Lele Adani e Nicola Ventola porta a teatro uno dei talk sportivi più seguiti del web, tra ricordi, provocazioni e incursioni del pubblico.
Genio e sregolatezza: Cassano torna al 2001, agli anni in giallorosso che lo hanno legato alla Capitale fino al 2006. Una scelta di pancia, come molte nella sua carriera. Ma Roma, racconta, è fatta di luce e ombra. «Quando le cose non andavano bene i romani iniziavano a rompere, a volte sono troppo pesanti. E io godevo, andavo allo scontro e venivano sempre fuori cose buone. È una città meravigliosa, con mille pregi e mille difetti».
Al centro di quel periodo c’è sempre e solo un Capitano: Francesco Totti. «Ho scelto la Roma solo per giocare con lui, era il mio




