di Massimo Gaggi
«Claude» è il modello più avanzato nei sistemi militari segreti. Ma Anthropic pone due paletti: no a killer robot totalmente autonomi, no a sorveglianza di massa. Washington replica: il governo non accetta vincoli
Uno straordinario successo: il modello di intelligenza artificiale più efficace e potente per impieghi professionali, industriali, governativi e anche militari. Lodi per le grandi capacità di Anthropic e anche per le regole etiche che si è data: l’impegno a evitare usi violenti e incontrollati della sua tecnologia. E ora, in pochi giorni, Dario Amodei, fondatore, mente tecnologica e capoazienda di Anthropic, passa dall’altare alla gogna del Pentagono proprio a seguito del suo successo e dei suoi scrupoli morali: rientrato dalla trionfale conferenza di New Delhi sull’intelligenza artificiale dove, davanti al premier Narendra Modi, è stato la star assoluta tra i capi dei giganti – da Sundar Pichai di Alphabet-Google a Sam Altman di OpenAI – Amodei lunedì è stato convocato al Pentagono dal ministro della Guerra, Pete Hegseth.
Il confronto al Pentagono
In una riunione molto tesa alla quale hanno partecipato anche viceministri, responsabili dei dipartimenti delle tecnologie degli approvvigionamenti militari e generali, Hegseth gli ha dato un vero e proprio ultimatum: rinunciare




