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«Anni Settanta. Terrore e Diritti», quando il teatro va in tv

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di Aldo Grasso

In onda sul Nove, il progetto con Mario Calabresi, Benedetta Tobagi, Sara Poma e Marco Damilano, non è una recita, ma una narrazione civile a più voci

Il progetto teatrale Anni Settanta. Terrore e Diritti — prodotto da Be Water Live con Chora e Will, per la regia di Bruno Fornasari — si propone un obiettivo ambizioso: strappare quegli anni complessi alla bidimensionalità della sola cronaca nera, restituendo la complessità di un’epoca schiacciata tra il trauma della violenza politica («gli anni di piombo») e l’euforia delle grandi conquiste civili.

Lo spettacolo non è una recita, ma una narrazione civile a più voci. L’alternarsi sul palco di figure come Mario Calabresi, Benedetta Tobagi, Sara Poma (autori del testo) e Marco Damilano conferisce al racconto una sensibilità sfaccettata, fondendo l’inchiesta giornalistica alla memoria personale e collettiva.

Tutto si gioca sul contrasto antitetico del titolo: accanto al «Terrore» (Piazza Fontana, il rapimento Moro, l’incubo della lotta armata…), viene dato ampio respiro ai «Diritti» (lo Statuto dei Lavoratori, il divorzio, l’aborto, la riforma del diritto di famiglia…).

Lo spettacolo ricorda allo spettatore che l’Italia di oggi è figlia di quel sangue, ma anche di quelle straordinarie

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