Angelini Wine & Estates è entrata in fase avanzata per il controllo della cantina umbra Arnaldo Caprai, realtà simbolo del Sagrantino di Montefalco. L’operazione, secondo le stime, si colloca in una forchetta tra i 10 e i 15 milioni di euro. Il marchio Caprai è legato alla valorizzazione di un vitigno autoctono a lungo marginale, rilanciato prima dall’intuizione di Arnaldo Caprai e successivamente portato alla ribalta internazionale dal lavoro del figlio Marco Caprai.

La storica cantina Arnaldo Caprai vicina al cambio di proprietà
Un passaggio che segna un nuovo corso
L’operazione rappresenta un passaggio rilevante per Angelini Wine & Estates, che torna a muoversi con decisione dopo una fase di rallentamento. Il gruppo, espressione della famiglia Angelini, dispone già di un portafoglio articolato di cantine distribuite nei principali territori vitivinicoli italiani: Bertani in Valpolicella, Val di Suga a Montalcino, San Leonino nel Chianti, Puiatti in Friuli e Fazi Battaglia nelle Marche. Un progetto costruito nel tempo e inizialmente riorganizzato sotto la guida di Emilio Pedron, cui è seguito il contributo manageriale di Ettore Nicoletto. Le aspettative di sviluppo si erano però progressivamente ridimensionate, anche a causa della fase pandemica, lasciando il gruppo in una




