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Angelini scommette sul Sagrantino e rileva la maggioranza di Arnaldo Caprai

Angelini Wines & Estates scommette su Montefalco e sul Sagrantino entrando con una quota di maggioranza in Arnaldo Caprai, realtà simbolo dell’Umbria e riferimento per il Sagrantino di Montefalco. L’operazione rafforza il posizionamento del gruppo nel segmento premium-luxury, aggiungendo un marchio riconosciuto per identità e coerenza stilistica. L’intesa nasce attorno a una linea condivisa: investimento di lungo periodo, sviluppo sui mercati esteri e valorizzazione dei territori, mantenendo distinti i profili produttivi. L’obiettivo è far crescere il valore senza snaturare l’identità, è la sintesi che accompagna l’operazione.

Un progetto industriale costruito nel tempo

Angelini Wines & Estates, realtà strategica di Angelini Industries, si presenta oggi come un gruppo articolato, costruito attorno a denominazioni di rilievo del panorama italiano. Sei cantine, circa 1.700 ettari complessivi – di cui 460 vitati – e una produzione annua di circa 4 milioni di bottiglie delineano una struttura che ha progressivamente consolidato la propria presenza.

Angelini scommette sul Sagrantino e rileva la maggioranza di Arnaldo Caprai

I vigneti di Arnaldo Caprai

All’interno del gruppo si distinguono marchi come Bertani, riferimento storico per l’Amarone della Valpolicella, Val di Suga, impegnata nell’interpretazione del Brunello di Montalcino attraverso differenti versanti, e Cantina Puiatti, espressione del Friuli vitivinicolo. «L’obiettivo è valorizzare ogni territorio rispettandone le specificità, senza omologare gli stili produttivi», è la linea

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