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Un luogo sospeso da qualche parte del Novecento, dove un conflitto si è appena concluso. Poi un’altra storia dalla collocazione precisa: l’anno 1944, la Seconda guerra mondiale e un giovanissimo soldato che percorre millesettecento chilometri a piedi in fuga da un campo di prigionia nazista. Due storie di guerra che cercano la pace aprono il nuovo numero de «la Lettura», il #696, domenica 30 marzo in edicola con il «Corriere» e da sabato 29 in anteprima nell’App del supplemento. Le raccontano Angelina Jolie e Alessandro Baricco (la prima); e Antonio Albanese (la seconda).
Per il suo quinto film da regista, Jolie porta al cinema il quinto romanzo di Baricco, Senza sangue (Rizzoli, 2002; poi Feltrinelli), che racconta una guerra — una delle tante — e quello che viene dopo. Albanese arriva in libreria con il suo primo romanzo, La strada giovane (Feltrinelli, dal 1° aprile): «Una storia di speranza, un omaggio alla pace», dice a «la Lettura».
Sul coraggio della pace riflettono Angelina Jolie e Alessandro Baricco nella conversazione che apre il supplemento #696. A novembre si erano trovati al Torino Film Festival. «La Lettura» li ha riuniti su Zoom in occasione dell’uscita del film, nelle sale dal 10 aprile per Vision Distribution. È stata la star a contattare lo scrittore, di cui è fan da tempo, per chiedergli di poter adattare il romanzo. Del film interpretato da Salma Hayek Pinault e Demián Bichir, Jolie è regista, sceneggiatrice e produttrice. E nell’adattare il romanzo di Baricco per il grande schermo è rimasta molto fedele al testo originale.
In una fattoria isolata, tre uomini cercano vendetta per le atrocità subite in guerra. Una bambina li vede uccidere il padre e il fratello. Molti anni dopo, ritrova uno di quegli uomini, che ai tempi era solo un ragazzo. Si siedono al tavolino di un bar. Rievocano il passato. Riflettono sulle ferite lasciate da quel conflitto senza nome.
Non ci sono risposte. Non viene definito chi sono i buoni o i cattivi. «Tutti sono smarriti», dice lo scrittore. Nelle loro parole si sente l’eco delle guerre di oggi. «Trovo una coincidenza preziosa, il fatto che proprio mentre in Europa si parla di riarmo, un’artista americana e uno scrittore europeo lavorino su una storia che non lascia alcun dubbio sul fatto che la guerra è un errore e basta», dice Baricco. «È necessario riflettere sugli effetti a lungo termine delle violenze e dei conflitti. Specie sui bambini», aggiunge Angelina Jolie: «Per quanto possa essere faticoso, resta un passo cruciale sedersi al tavolo del dialogo e provare ad ascoltare e comprendere l’individuo, le persone oppure il Paese che sta seduto dall’altra parte».
Il viaggio dalla guerra alla pace prosegue con Antonio Albanese. Nel suo primo romanzo, l’attore e regista, racconta una vicenda familiare e universale. La strada giovane è la storia di Nino, militare siciliano, 22 anni. Un «eroe pacifista» che non capisce la guerra e che per raggiungere l’amore, la famiglia, la pace percorre a piedi, affamato e afflitto le migliaia di chilometri che separano l’Austria da Petralia Soprana, il borgo più alto delle Madonie.
Il progetto girava nella testa di Antonio Albanese da quarant’anni e l’autore ha in mente di raccontare questa storia anche in un film. Nell’esordio da romanziere, dopo le tante maschere della commedia (e della tragedia) contemporanea, film comici e drammatici, spettacoli teatrali, Albanese si confronta con un nuovo supporto: «Mi mancava l’esperienza di raccontare una storia in forma diversa, anche se in fondo il lavoro non cambia», dice nell’intervista di Annachiara Sacchi.
Il libro arriva da molto lontano, si ispira ai racconti sbiaditi di uno zio, Nino come il protagonista, che come lui compì quel viaggio. «È una storia di speranza», dice Albanese: «Per ribadire che tutto questo non deve ripetersi. È banale, lo so. Ma stiamo vivendo una stagione terribile, incredibile. La strada giovane è una storia pacifista, un modo per non dimenticare». L’autore dedica simbolicamente il libro ai ragazzi di oggi «considerati un problema, non una risorsa». A loro dice: «Non spaventatevi, con la vostra energia potete aprire mille porte di colori diversi».
«Nel letto che non smetteva di tremare, Nino pensava al calore del pane». Il libro di Antonio Albanese si apre con queste parole. Le prime pagine si possono leggere in anteprima nel supplemento, insieme all’intervista. Nell’App de «la Lettura», si trova il Tema del Giorno dedicato ai film da regista di Angelina Jolie: «Il cinema per me è rimanere fermi e concedere all’anima di qualcun altro di attraversarti».
28 marzo 2025 (modifica il 29 marzo 2025 | 19:34)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
28 marzo 2025 (modifica il 29 marzo 2025 | 19:34)
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