Competitività a rischio: senza innovazione il Made in Europe non regge
“La filiera dell’automotive – ha aggiunto Roberto Saccone, presidente della Camera di commercio di Brescia . è nel pieno di una trasformazione profonda, spinta dalla transizione energetica, dall’innovazione tecnologica e da uno scenario competitivo sempre più complesso, con nuovi attori agguerriti. La leadership nella componentistica automotive non si conserva per inerzia: si riconquista attraverso investimenti, innovazione e capacità di fare sistema”. Da qui la necessità di un nuovo salto di qualità, basato sulla collaborazione tra imprese e istituzioni e su una forte spinta all’innovazione, con dati e cooperazione come leve fondamentali per trasformare la transizione in opportunità.
Dello stesso avviso Marco Stella, presidente del Gruppo Componenti ANFIA: “In un contesto globale segnato da dinamiche competitive sempre più aggressive, in particolare da parte dei player cinesi, è fondamentale che l’Europa si doti di strumenti per orientare queste dinamiche anziché subirle”. Stella ha ribadito la posizione dell’associazione sull’Industrial Accelerator Act e sull’introduzione di criteri di contenuto locale per l’accesso dei veicoli made in Europe a incentivi pubblici, appalti e flotte aziendali. Una proposta che, secondo ANFIA, “rappresenta un primo passo importante per sostenere la manifattura europea e rafforzarne la resilienza industriale e occupazionale”.




