
di Enrica Roddolo
La posizione della Royal family e gli incubi del passato, dal duca di Cumberland all’allontanamento di Edoardo VIII
«Let me state clearly: the law must take its course», voglio essere chiaro, la legge deve fare il suo corso. Le parole di re Carlo III dopo l’arresto del fratello Andrea Mountbatten Windsor stamane nel giorno del suo 66mo compleanno non potrebbero essere più chiare. La Corona dei Windsor non può essere messa a rischio dalla condotta di Andrea, il cattivo di famiglia, e il sovrano e la famiglia reale sono pronti a fare la loro parte.
Ma aggiunge : «As this process continues, it would not be right for me to comment further on this matter. Meanwhile, my family and I will continue in our duty and service to you all». Non sarebbe giusto da parte mia fornire altri commenti su questa vicenda mentre questo procedimento continua. Una posizione che si riassume bene anche quella dei vari esponenti della famiglia reale britannica che – inseguiti da mesi dalla stampa sul caso Andrea – non si sono mai espressi su Andrea.
Riportando l’attenzione sulle vittime di violenza, un tema al quale dalla regina Camilla




