
di Massimiliano Del Barba
L’analisi dell’Osservatorio del Politecnico di Milano: solo il 30% la fa
La formazione nelle micro, piccole e medie imprese italiane è riconosciuta come importante, ma resta ancora troppo spesso episodica, reattiva e poco strutturata. Solo il 30% delle micro imprese, secondo la ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, dispone di un piano formativo e appena il 19% lo aggiorna con regolarità. Il restante 70% si divide tra imprese che intervengono solo in presenza di necessità contingenti e realtà che non pianificano affatto attività formative.
A questo scenario si aggiungono alcune criticità nel dialogo intergenerazionale, che rappresenta una risorsa importante per il trasferimento di conoscenze e competenze: mentre per il 44% delle micro e piccole imprese le diverse generazioni collaborano adeguatamente e senza criticità, il 43% riscontra qualche difficoltà, con particolare riguardo al trasferimento di know-how dai lavoratori più anziani ai più giovani e alla scarsa motivazione dei più giovani ad acquisire conoscenze e competenze dai più anziani (19-23% dei rispondenti). Seguono, per rilevanza, le difficoltà nel trasferimento da junior a senior e la resistenza dei più anziani ad apprendere dalle nuove generazioni (10-12%).
Sono questi i principali




