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Ancelotti: “Troppa ansia all’inizio, ma non ho ritardato i cambi e ho piena fiducia nei giocatori”

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Il c.t. del Brasile dopo il deludente esordio col Marocco (1-1): “Il Mondiale non si vince alla prima giornata. Nella prossima gara (contro Haiti, venerdì) faremo meglio”

“Scusa, non so se ho capito bene la domanda: avrei ritardato le sostituzioni?”. Carlo Ancelotti non la prende bene e in questo caso ha ragione. È scuro in volto quando arriva in conferenza stampa, anche perché un’organizzazione terribile lo costringe a passare per la zona mista e poi finire nel tendone dove non si sente niente e la temperatura obbliga a due felpe. È sicuramente scontento del suo Brasile. Non accetta però che qualcuno lo critichi per i cambi “ritardati”. Ma quando mai. E infatti sottolinea: “Due sostituzioni a inizio secondo tempo e due dopo altri diciassette minuti…”. Come dire: se non sono stato veloce io. Ma non sono bastati. Il Brasile ha deluso. 

POCO SQUADRA—  

 Se nei 90’ poteva vincere una squadra, era il Marocco. Più squadra, appunto. Bella, veloce, con individualità notevoli, Bouaddi su tutti, e con una strategia collettiva dal doppio registro: attacchi collettivi con palleggio e circolazione di palla veloce, oppure contropiedi letali come quello del gol di Saibari. Il Brasile era lento, macchinoso, e i reparti scollegati.

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