
Il tecnico rossonero: “Ci siamo detti che volevamo essere una squadra competitiva, e ci siamo riusciti. Questi giocatori mi hanno dimostrato di essere pronti a gestire la pressione di giocare per questo club”
Il muso dell’ottovolante torna a puntare verso il basso. Un po’ di discesa non spaventa, anzi: rasserena gli animi dopo la bufera sulla Manica. L’attesa sulla capacità di reazione rossonera dopo i disastri in serie degli ultimi tre giorni – per gli smemorati: figuraccia a Bournemouth, caso Maignan, tre infortunati importanti alla vigilia – ha restituito un responso piuttosto confortante. Il Milan olografico di giovedì ha ripreso forma, sostanza e personalità. Riacquisendo certezze che parevano sbriciolate di colpo. La vittoria ha un peso non solo per la classifica – Roma agganciata al terzo posto -, ma per la capacità di attutire la pesantezza degli assenti. Non solo tanti, ma importanti. E’ un sussulto significativo, a meno di una settimana dal derby. Ed è di nuovo un Milan in grado di mirare la porta, cosa che in Inghilterra non era riuscita nemmeno una volta.
le parole di ruben—
“Sono molto felice e orgoglioso di quello che ha fatto la squadra, abbiamo messo in campo ciò di cui abbiamo




