
Il tecnico rossonero va oltre i tre punti ottenuti col Genoa: “Serve il panico da sconfitta. Orgoglioso dei miei giocatori. Ramos? Un problema di squadra”
La regola rossonera dell’alternanza si conferma implacabile. Dopo la figuraccia europea, quella prima della sosta avrebbe dovuto essere la versione buona del Milan, e così è stato. Si scherza, ma non troppo: questa vittoria permette ad Amorim di trascorrere una sosta tutto sommato serena – in campionato i conti tornano -, ma è impensabile porsi obiettivi di alto livello se ad ogni vittoria seguirà una sconfitta come sta avvenendo da tre settimane. I tre punti di oggi tra l’altro sono preziosi non solo per la propria autostima (il Genoa arrivava da tre vittorie consecutive, quattro di fila in casa), ma anche perché permettono di accorciare sul Napoli e approfittare di quelli che verranno smarriti dalla concorrenza in Inter-Como.
consapevolezza—
E così nel dopogara il Ruben furioso lascia il posto a quello soddisfatto, sebbene nel finale il Milan si sia complicato nuovamente la vita. “Sono orgoglioso dei miei giocatori. La cosa più importante era essere competitivi, l’ho detto prima della partita. Se approcciamo ogni partita così allora siamo un passo più vicini a poterle vincere tutte.




