Si valutano nuove candidature che potrebbero aumentare il numero dei (5) team in gara, ma non mancano le tensioni con la battaglia legale tra Ratcliffe e Ainslie sul controllo dell’AC75
Maurizio Bertera
1 aprile – 13:36 – MILANO
Il fascino dell’America’s Cup è la sequenza di colpi di scena che sicuramente non giovano alla regolarità della competizione ma al tempo stesso creano interesse. Ieri, 31 marzo, doveva esserci il termine ultimo – già ritardato di due mesi – per presentare le iscrizioni ma con una nota ufficiale l’America’s Cup Partnership ha confermato “che sono state presentate ulteriori iscrizioni per la 38ª America’s Cup Louis Vuitton a e che il processo di accettazione è in corso. Per rispetto nei confronti dei nuovi team, l’ACP attenderà le loro conferme individuali e gli annunci pubblici prima di pubblicare l’elenco definitivo”. Vuol dire che vista la concreta possibilità di avere qualche barca in più rispetto alle cinque iscritte, si lascia ulteriore margine di tempo per allargare la flotta. Non è facile capire quali saranno nazionalità e nomi dei nuovi team solo voci: gli australiani con il campione Tom Slingsby, già gettonati




