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American Airlines, conti deboli e dipendenti sul piede di guerra: il ceo Isom ora traballa

di Leonard Berberi

Manovre dentro la più grande compagnia aerea del mondo dopo anni di stallo e un divario che aumenta con Delta Air Lines e United Airlines. E si studiano i profili alternativi

Robert Isom potrebbe avere le settimane contate alla guida di American Airlines — la più grande compagnia aerea del mondo — dopo due anni di risultati insoddisfacenti, un morale dello staff ai minimi, problemi operativi e un divario con Delta Air Lines e United Airlines che continua ad ampliarsi. È quanto apprende il Corriere della Sera da tre fonti a conoscenza delle discussioni.

I tre nomi alternativi

Le stesse fonti sottolineano che nessuna decisione è stata ancora presa, ma anche che si stanno analizzando diversi profili per l’eventuale sostituzione. Tra i vari nomi ci sono quelli di Scott Kirby (ceo di United ed ex presidente di American), di Ben Smith (amministratore delegato di Air France-Klm) e di Alan Joyce (ex ceo del vettore australiano Qantas). Non è al momento chiaro se ci siano già stati contatti tra i cacciatori di teste e i candidati.

L’alto indebitamento

Sono giorni complicati per Isom, ceo da marzo 2022. Pur avendo ridotto l’indebitamento — che comunque

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