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Altro che muscoli: l’eleganza dell’Amarone Bertani e del St. Regis

Poche cantine in Italia possono definirsi storiche” come Bertani. Nel caso della cantina veronese – la cui fondazione da parte dei fratelli Giovan Battista e Gaetano a Quinto di Valpantena (Vr), è del 1857, da prima cioè che nascesse a Montalcino Biondi Santi – si aggiunge poi un ulteriore primato visto che i suoi Amaroni, oltre che un simbolo per il territorio della Valpolicella, sono fra i vini italiani che più di altri hanno saputo superare la sfida dell’invecchiamento: oggi si possono degustare bottiglie che hanno più di 50 anni e sono praticamente perfette.

Una storia che parte prima del mito dell’Amarone

Parliamo di un vino “mito” che dal 1958, da quando fu definita la “ricetta” che ne ha fissato lo stile (partendo dalle esperienze precedenti del Recioto), è sempre stato uguale a sé stesso, tanto da diventare il riferimento per tutti i produttori di Amarone. E non a caso la cantina gestisce una Library verticale con una cinquantina di annate storiche di Amarone Classico usata per degustazioni, eventi e valorizzazione di patrimonio enologico. Quasi un unicum in Italia visto che pochi altri produttori destinano fra l’altro il 10% della produzione ad essere conservato. Bertani lo fa perché sa che i

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