Il tecnico livornese è solo l’ultimo di una lunga lista di allenatori che hanno dovuto scegliere quale strada prendere con il portoghese. Risultati non luccicanti, e fra meno di tre mesi il 10 rossonero compirà 27 anni
Giornalista
19 marzo – 19:41 – MILANO
Già solo il fatto che puntualmente – ogni anno da sette stagioni a questa parte – si ripresenti la questione, certifica l’esistenza del problema. E succede, in queste dimensioni e con questa costanza, soltanto con lui. A meno di tre mesi dal suo ventisettesimo compleanno, ci si ritrova ancora a discutere sulla vita in rossonero di Leao. Sul suo grado di maturità, come fosse un neo maggiorenne. Riflessioni che si portano dietro le solite domande: quando farà il salto di qualità? Quando garantirà continuità? Quando sarà davvero un punto di riferimento? Vale la pena continuare a insistere su di lui o le strade dovrebbero separarsi?
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È un elenco di quesiti che proseguono a restare senza risposta. Lungo gli anni ci sono stati tanti momenti in cui l’interruttore è sembrato realmente restare fisso su “on”, salvo poi disilludersi puntualmente. L’incompiutezza




