Il 21 marzo non segna soltanto l’arrivo della primavera. È anche il giorno in cui, in tutto il mondo, si rende omaggio a uno dei dolci simbolo dell’Italia: il tiramisù. Una ricorrenza, quella del Tiramisù Day, che negli anni ha superato i confini nazionali, diventando un appuntamento riconosciuto da appassionati e professionisti del settore. Un dolce che continua a vivere nel presente non solo nella sua forma più classica, ma anche attraverso le interpretazioni contemporanee. Come, ad esempio, le ultime firmate dai maestri Ampi (Accademia maestri pasticceri italiani) Michele Cannavacciuolo, Antonino Maresca, Antonio Montalto e Luca Montersino.
La storia del tiramisù fra Friuli-Venezia Giulia e Veneto
Prima di passare alle ricette pensate dai maestri, vale la pena fare un passo indietro e ripercorrere la storia del tiramisù a partire da un dato ufficiale. Nel luglio 2017, l’allora ministero delle Politiche agricole (oggi ministero dell’Agricoltura) inserì il dolce nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) del Friuli-Venezia Giulia, riconoscendo non una sola, ma due versioni storicamente originarie del territorio. In particolare, la documentazione raccolta attribuisce la primogenitura alla variante “isontina”: un semifreddo a base di crema di zabaione cotta e servita fredda in bicchiere, ideato negli anni Trenta da Mario Cosolo al ristorante Al




