
di Alessandro Zuin
Grande passo per l’azienda di Montebelluna. E nel Cda entra Matteo Zoppas come amministratore indipendente
Già nella scelta del nome dato all’azienda all’atto della sua nascita, nel 2012 – Alia Mentis, in latino – è contenuta l’enunciazione di un principio distintivo: qui si pensa (e si agisce) in modo diverso. Talmente diverso che di Alia Mentis, società del deep tech operativa a Montebelluna, fino a poche settimane fa, per scelta precisa della proprietà, si sapeva meno di poco: «Non abbiamo mai comunicato nulla», conferma il fondatore, presidente e Ad, Giuseppe Paronetto. Ma oggi bisogna parlarne, perché fra tre giorni Alia Mentis debutterà in Borsa nel listino Euronext Growth. E l’Offerta pubblica iniziale (Ipo), che prevedeva una raccolta interamente in aumento di capitale e un flottante post operazione al 35%, ha chiuso ieri il collocamento riscontrando una domanda che è stata tre volte l’offerta, proveniente da investitori italiani e da Spagna, Francia e Germania.
La società trevigiana partirà con una capitalizzazione di 100 milioni di euro, dopo averne raccolti sul mercato 31,8 come aumento di capitale (più 3,2 milioni provenienti dall’eventuale esercizio dell’opzione greenshoe). Il prezzo di collocamento sarà di 3,25 euro per azione. I




